Disturbi alimentari: tutto quello che c’è da sapere

I disturbi del comportamento alimentare sono sempre più diffusi tra la popolazione e, in particolar modo, tra le giovani donne. Scopriamo insieme come è possibile combatterli.

Disturbi alimentari: di cosa si tratta?

I disturbi alimentari (noti anche con l’acronimo DCA), che possono essere considerati una vera e propria epidemia sociale, si verificano quando si registra un’alterazione delle abitudini alimentari e una contestuale ossessione nei confronti del proprio peso corporeo e della propria immagine. Si tratta di vere e proprie patologie mentali che non consentono di vivere in maniera serena la quotidianità e minano nel contempo anche la salute fisica dell’individuo. I danni procurati, in alcuni casi, sono a tal punto gravi da arrivare a determinare la morte dell’individuo.

I DCA, solitamente, si hanno durante la fase adolescenziale e colpiscono perlopiù le donne. Talora, tuttavia, essi possono presentarsi anche durante l’infanzia o l’età adulta.

I disturbi alimentari più diffusi sono i seguenti:

1 – l’anoressia nervosa: questa patologia, la più pericolosa dal punto di vista della mortalità, consiste in una significativa restrizione dell’apporto calorico giornaliero e nella contestuale incapacità di percepire il proprio reale peso (ci si vede grassi anche quando si è evidentemente sottopeso). L’ossessione della forma fisica influenza in maniera significativa il livello di autostima del soggetto, condizionando la sua intera esistenza;

2 – la bulimia nervosa (letteralmente “fame da bue”) è un disturbo caratterizzato da abitudini dietetiche anormali: si alternano infatti a assunzioni di cibo rapide, voraci e fuori controllo, a comportamenti compensatori finalizzati a impedire l’aumento di peso (si pensi, ad esempio, al vomito autoindotto, al digiuno, oppure a un esercizio fisico smodato);

3 – il binge eating, ovvero il disturbo da alimentazione incontrollata (noto anche con l’acronimo BED) è caratterizzato da abbuffate compulsive cui non fanno seguito pratiche compensatorie (come invece accade con la bulimia nervosa);

4 – forme ibride dei disturbi del comportamento alimentare.

Come curare i disturbi alimentari

In cosa consiste la cura disturbi alimentari a Torino? Il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare è in primo luogo finalizzata al miglioramento delle condizioni nutritive del soggetto e, in tal senso, è necessario l’intervento di un medico specialista (nutrizionista).

Nel contempo è necessaria anche una terapia psicologica ad hoc, che può essere effettuata sia individualmente che in gruppo. In alcune circostanze poi, il terapeuta può coinvolgere anche i familiari del paziente nel percorso di recupero.

Grazie alla psicoterapia i soggetti affetti da DCA impareranno a conoscere a fondo la propria interiorità, entrando in contatto con il loro vero io e, di conseguenza,  prenderanno finalmente coscienza della propria malattia: si tratta del primo essenziale passo da compiere se si desidera aderire a comportamenti alimentari normali. La consapevolezza di essere affetti da un disturbo psichico, del resto, consentirà loro di gestire l’ansia e di placare i loro istinti, prendendo le distanze dalla ossessione per il cibo.

In alcuni casi è possibile che alla psicoterapia sia necessario affiancare la somministrazione di farmaci ad hoc (come, ad esempio, antidepressivi e ansiolitici).