• Reati Informatici: come tutelarsi in modo costante

    Oggi i prodotti informatici sono utilizzati in ogni ambito, anche e soprattutto in quello lavorativo. Negli ultimi anni si sono diffuse anche tecnologie innovative, come ad esempio l’uso di spazio condiviso sul cloud, o l’abitudine di molte aziende a possedere siti internet o strumenti similari. In questo scenario tutelarsi da reati informatici è divenuta una necessità costante, cui i prodotti più diffusi possono non essere in grado di dare una risposta efficace.

    Cosa si intende per reati informatici

    Reati Informatici: come tutelarsi in modo costanteIl concetto di reato informatico è molto ampio e variegato. Se un tempo un hacker ci preoccupava solo nel momento in cui distribuiva un virus sulla rete o carpiva una singola password da un utente, oggi l’estrema diffusione di prodotti informatici, utilizzati per la conservazione di dati, per le movimentazioni bancarie, per la gestione aziendale o per il trading finanziario. I dati sensibili che oggi viaggiano in rete sono molteplici, chi riesce a “bucare” le banche dati disponibili può permettersi di utilizzare i dati ottenuti in mille modi diversi. Per altro le notizie che ci raccontano di hacker che riescono a carpire informazioni da un qualsiasi database sono sempre più frequenti; sia per quanto riguarda sistemi di gestione di carte di credito, sia per quanto riguarda altri tipi di banche dati.

    Il cybercrime

    Il concetto di cyercrime è per altro molto vasto. Si descrive in questo modo sia il crimine che coinvolge il furto o l’utilizzo di informazioni presenti in banche dati informatiche, sia quello che colpisce strumenti informatici stessi. Il reato può corrispondere al furto di identità, anche se sempre più spesso i problemi sono altri, come ad esempio lo stalking, le molestie o altri comportamenti negativi di questo genere, come ad esempio l’utilizzo di indirizzi e-mail per l’invio di materiale non richiesto. Un altro tipo di cyber crimine è quello che riguarda propriamente la diffusione di virus, che complicano il lavoro quotidiano di un’azienda o addirittura lo rovinano in modo permanente. Sono anche note truffe informatiche perpetrate in questo modo con l’intento di estorcere denaro in cambio di un prodotto adatto a rimuovere il malware o il virus inviato all’ignaro utilizzatore di internet.

    Come ci si difende dai cybercrimine

    Come abbiamo detto, oggi il cybercrimine è una realtà ampiamente diffusa; in pratica ogni azienda del mondo può essere, o già essere stata, vittima di un reato correlato al crimine informatico. Le possibilità di proteggersi ci sono, ma non basta pensare a strumenti come i classici software antivirus oggi diffusi. Quelli sono sicuramente un primo passo, ma anche per ciò che concerne virus e malware è già capitato che abbiano aggirato gli antivirus più diffusi, sfruttando le falle presenti in diversi sistemi operativi, o all’interno dei software stessi. Detto questo appare chiaro che la difesa dai crimini informatici passa attraverso il costante monitoraggio delle protezioni messe in atto, ma anche attraverso la formazione del personale presente in azienda. Che va formato in modo che utilizzi gli strumenti informatici in modo corretto, ma anche informato dei pericoli oggi presenti in rete.