• Risparmiare con il riscaldamento a pellet

    Tutti sanno che legna e pellet costano molto meno dei combustibili fossili e che si può anche godere dei contributi statali, grazie al loro impatto sulla CO2 in atmosfera. Ma quanto si risparmia con una stufa a pellet piuttosto che con una caldaia tradizionale?

    Immaginiamo una situazione con una famiglia di quattro persone, che vive in una casa di circa 160 mq, situata in uno dei 4000 comuni italiani in cui il riscaldamento si accende dal 15 ottobre al 15 aprile.

    Immaginiamo che questa famiglia di quattro persone utilizzi per il riscaldamento e per l’acqua sanitaria, una vecchia caldaia a gasolio. Il desiderio di questa famiglia è di avere almeno 20 gradi in tutta la casa per circa 14 ore al giorno. Se cosi fosse, la spesa ammonterebbe più o meno intorno ai 5000 euro l’anno, con bollette di circa 700 euro mensili durante la fredda stagione.

    A pensarci è davvero una cifra impressionante, quindi la famiglia potrebbe a temperature più basse, delimitazione delle stanze riscaldate e riduzione delle ore in cui il riscaldamento è acceso: rimettendoci e rinunciando al comfort.

    Pellet Pordenone ci illustra due soluzioni differenti per riscaldare la nostra casa gettando un occhio al risparmio.

    Prima soluzione: la stufa a pellet ad aria

    Una prima soluzione potrebbe essere quella di dare una mano alla caldaia con una stufa a pellet ad aria da 8 kw. La caldaia continuerà a riscaldare l’acqua sanitaria e, per qualche ora, la zona notte della casa. L’investimento si aggira intornio ai duemila euro ma il risparmio annuo è di circa 1,200 euro rispetto alla caldaia tradizionale. In sostanza nel giro di due anni, con le detrazioni Irpef, l’investimento è ripagato.

    Seconda soluzione: idrostufa per riscaldamento

    L’idrostufa potrebbe essere una seconda soluzione, perché riscalda per tutti i mesi invernali sia acqua dei termosifoni. La caldaia, in questo modo, viene messa in funzione solo per l’acqua calda sanitaria. L’investimento iniziale è però più alto (di circa 5,500 euro). I costi del riscaldamento però sono molto più contenuti: di circa 1450 euro all’anno. Anche in questo caso ci sono agevolazioni di circa il 50 %, quindi l’investimento iniziale verrebbe ripagato con sole due stagioni di utilizzo.