• I sistemi di riscaldamento delle abitazioni: come scegliere

    I sistemi di riscaldamento che possono essere scelti per un’abitazione possono essere di diverso tipo: a radiatori, a pavimento, ventilconvettori, a battiscopa, a soffitto, con camini e stufe. La scelta dell’una o dell’altra soluzione dipende dalle necessità che si è intenzionati ad assecondare, non solo dal punto di vista del risparmio economico ma anche per ciò che riguarda – per esempio – la semplicità di gestione, di installazione e di manutenzione. Le soluzioni più gradevoli dal punto di vista estetico sono i camini e le stufe, a pellet o a legna, che garantiscono un effetto scenografico decisamente piacevole. Si tratta di opzioni che si fanno apprezzare per i costi limitati in termini di installazione, anche se è opportuno non dimenticare che la loro resa termica di solito riguarda unicamente l’ambiente in cui sono collocati. Le stufe e i camini, comunque, possono essere integrati con un sistema di ventilazione, in modo da risultare più efficienti.

    A chi rivolgersi per installare o riparare un sistema di riscaldamento

    Nel caso in cui si abbia bisogno di progettare il sistema di riscaldamento più adatto alla propria abitazione non c’è altro da fare che contattare un idraulico a Roma: con l’ausilio di un professionista si può provvedere alla realizzazione dell’impianto avendo la certezza che duri a lungo nel tempo e non vada incontro a guasti o altri imprevisti. E se poi si è alla ricerca di un servizio di riparazioni e assistenza, è sufficiente chiamare Prontoriparazioni, per vedere soddisfatta ogni esigenza nel giro di breve tempo.

    Il riscaldamento a radiatori è un altro sistema piuttosto diffuso, che basa il proprio funzionamento sul meccanismo della convezione: l’aria fredda scende, mentre quella che viene riscaldata sale in alto. Ciò vuol dire che i termosifoni, vale a dire gli elementi radianti, devono essere sempre caldi: il costo di combustibile è più elevato, dal momento che l’acqua deve essere tenuta a una temperatura elevata dalla caldaia. Se si ha a che fare con la necessità di rifare un impianto autonomo, è meglio optare per altre soluzioni più efficienti.

    I ventilconvettori

    Il sistema a ventilconvettori – noto anche come fan-coil – si basa sul ricircolo dell’aria, che viene mossa per convezione dallo scambio di calore che si verifica tra l’aria stessa e il fluido che è presente all’interno delle tubature. Nel dispositivo è presente anche una ventola elettrica, che agevola il movimento. I ventilconvettori possono essere di due tipi, appoggiati a terra o a scomparsa nel controsoffitto. Una delle caratteristiche di maggior rilievo di questa soluzione è rappresentata dal fatto che funziona in modo efficace non solo per riscaldare gli ambienti, ma anche per raffrescarli; ambienti che, per di più, possono essere riscaldati in modo decisamente rapido.

    Un’altra opportunità da valutare è quella relativa al riscaldamento a pavimento, che viene prediletto sempre più di frequente nelle nuove abitazioni; i tempi necessari per arrivare alla temperatura voluta sono piuttosto lunghi, ma questo è il solo difetto da prendere in considerazione. Il sistema funziona per irraggiamento ed è raccomandato per chi dispone di una caldaia elettrica. Il riscaldamento a pavimento risulta più conveniente se rimane acceso sempre, anche perché è facile mantenere la temperatura raggiunta, sempre a condizione che la conducibilità termica del pavimento stesso sia adeguata.

    Infine ci sono il riscaldamento a battiscopa e quello a soffitto: nel primo caso il calore viene emesso tramite una fessura situata in alto nei tubi del battiscopa, con la formazione di una lama termica in corrispondenza della parete; nel secondo caso si utilizzano dei pannelli radianti e si può beneficiare di una significativa facilità di installazione.