Incontro con Licia Troisi e Daniele Nadir
In queste frenetiche e, insolitamente per Siracusa, gelide sere natalizie, alle prese con i ritmi accelerati e caotici delle giornate festive tra regali e cenoni, capita di fermarsi per assaporare il calore delle parole e liberare l’immaginazione, troppo spesso ancorata saldamente alla quotidiana routine e alle immediate necessità materiali.
Piccola di corporatura e giovane d’età Licia Troisi, altrettanto giovane d’età Daniele Nadir, poco hanno in comune queste due promesse del panorama letterario italiano. Lei è autrice di un fantasy nel vero senso del termine (Cronache del mondo emerso e Guerre del mondo emerso), condito di tutti gli ingredienti che lo rendono tale secondo tradizione e che, fondendosi insieme, raccontano un difficile viaggio negli orrori della guerra e della tirannide, alla ricerca di sé, del senso della vita e del mondo; lui è autore di un fantasy - non fantasy (Lo stagno di fuoco), una discesa agli Inferi in un mondo che si risveglia l’indomani del Giudizio Universale e ne deve affrontare le conseguenze, scandagliando a fondo il concetto stesso di dolore e colpa e proponendo al lettore punti di osservazione nuovi e diversi.
Entrambi eccentrici e divertenti, caratterizzati da una notevole vivacità d’intelletto e varietà d’interessi legati ad un background profondamente diverso che li rende un vero e proprio unicum letterario, si offrono all’universo dei lettori instaurando con esso un rapporto amichevole e ricreando un’atmosfera familiare capace di trasformare l’occasione ufficiale della classica presentazione in una tranquilla chiacchierata: ascoltare le loro esperienze di vita vissuta che si intrecciano con le fantasie e le piccole realtà nascoste tra le pagine dei loro libri, le manie, le passioni e gli aneddoti legati alla genesi delle loro idee e delle loro storie diviene un momento non solo d’incontro, ma di continuo scambio in cui le distanze tra scrittore e pubblico si annullano. Le parole custodite nei libri spiccano il volo e assumono il sapore deciso della bevanda a base di rhum caldo che Daniele, proprio come un perfetto padrone di casa imbandisce la tavola per i propri ospiti, prepara ai suoi lettori e si imprime, come segno indelebile, a rendere speciale una giornata come tante in cui siamo veramente testimoni della magia dei libri.
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