| Storia di Geshwa Olers |
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Fabrizio Valenza nasce a Verona nel 1972, dove risiede da sempre, ama scrivere da quando aveva 12 anni e immaginare fin dalla nascita. Laureato in filosofia e in scienze religiose, insegna religione cattolica presso la scuola dell'infanzia.
Nel 2008 ha conosciuto la pubblicazione il primo volume della sua saga fantasy Storia di Geshwa Olers, dal titolo Geshwa Olers e il Viaggio nel Masso Verde. Un progetto ambizioso che comprende anche vari corollari di tipo letterario, musicale, pittorico. il secondo volume, La Faida dei Logontras, è uscito nel giugno del 2010. Nel 2009 è uscito un suo romance, La Ragazza della Tempesta. In previsione alcuni titoli horror, il primo dei quali, Commento d'Autore pubblicato nel 2011 da Linee Infinite, fa da apripista alla serie 7 Case, che sarà pubblicata tra il 2011 e il 2012 da Edizioni Domino.
Votato alla scrittura in sé, produce un po' di tutto: poesia, racconti, mainstream, romanzi sentimentali, fantascienza e horror. Ama soprattutto sottolineare che i generi non devono costituire un limite ma un'opportunità, nella convinzione che non esista differenza di genere se non nella forma, essendo i personaggi il dato fondamentale di una storia da raccontare.
Una delle sue caratteristiche stilistiche è quella di tentare una narrazione che faccia riferimento ai luoghi in cui è nato, alle leggende delle sue terre (perciò innanzitutto Verona e la Lessinia) e alla sua realtà ambientale.
Da qualche anno ha cominciato un lavoro di riscoperta delle leggende italiane, fruttuosamente utilizzate in Storia di Geshwa Olers, e in compagnia di alcuni autori fantasy (tra i nomi più rappresentativi in italia) si confronta sulla possibilità di costruire una "via mediterranea" alla narrativa fantastica.
E' tra i fondatori dell'associazione culturale Piazza dei Bardi e direttore della rivista on-line Fantasy Planet.
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Le schede dei libri
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| GESHWA OLERS E IL VIAGGIO NEL MASSO VERDE |
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Storia di Geshwa Olers
2008 | L'Età dell'Acquario | Volume I
Nel villaggio di Senfe, ai margini inferiori del Masso Verde, una finestra illuminata si staglia contro il cielo velato dalle nubi. Nella sua stanza il giovane Geshwa Olers guarda rapito la nonna che per l’ennesima volta gli racconta la storia della quercia e del taglialegna. «Ora basta con le favole. È ora di dormire.» La luce si spegne e Geshwa rivolge lo sguardo all’esterno. La notte non gli ha mai fatto paura. Quanti esseri vivono là fuori, nel buio più fitto? E quanti sono i suoni della Natura che ancora non conosce? Infiniti.
A un tratto, il vetro della finestra trema.
Nar, il suo amico di sempre, immerso fino alle orecchie in una spessa pelliccia, gli fa cenno di uscire. La solita scorribanda notturna, pensa Geshwa. «Seguimi, resterai senza parole!» Corrono, anzi volano. La strada si fa impervia ma quando giungono in cima alla collina l’orizzonte anziché aprirsi si chiude. Sopra le loro teste il cielo si è fatto nero – corvi – e sulla Palude di Sobis, in mezzo alle rovine della città abbandonata, una enorme brace lancia lapilli e lingue di fuoco verso il cielo. Il regno di Grodestà è in pericolo. La Palude è sotto il malefico incantesimo dei Maghi. La salvezza è lontana. Oltre il bosco, al di là del Masso Verde.
Insieme a suo padre, Geshwa si mette in cammino.
Incontrerà orchi e streghe, donne-serpente e uomini di argilla, gnomi, maghi e saltimbanchi.
Avrà visioni e incubi, correrà pericoli indicibili, riceverà minacce e subirà maledizioni, farà scoperte a cui nessuno sembra disposto a credere.
Capirà la bellezza dell’amicizia e il significato del dolore.
Per Geshwa Olers sarà un viaggio verso una realtà che non conosce.
Un viaggio dentro il grande mistero che abita la Natura – l’eterna lotta tra le forze del Bene e le potenze del Male –, nel grande gioco della vita e della morte.
Un viaggio al termine del quale diventerà un uomo... |
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