• Alla scoperta del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

    Tra i tanti monumenti che contribuiscono a rendere Firenze una città d’arte ammirata e rinomata in tutto il mondo merita di essere menzionato senza dubbio il Museo dell’Opera del Duomo, che di recente è stato sottoposto a una profonda ristrutturazione che è costata circa 45 milioni di euro: una cifra decisamente significativa, ma a giudicare dal risultato finale si è trattato di soldi ben spesi, un investimento che ha permesso di riportare il museo ai suoi antichi splendori. Il pubblico qui ha la possibilità di osservare da vicino quasi 800 tra rilievi, quadri o statue: tutte opere d’arte che conservano una storia speciale.

    L’inaugurazione del “nuovo” Museo dell’Opera del Duomo si è svolta alla fine di ottobre del 2015, e da allora sono state tantissime le persone che lo hanno scoperto nell’ambito di visite guidate a Firenze o in completa autonomia. L’ingresso della struttura è situato sul retro di piazza Duomo, mentre sono due gli edifici che la compongono: c’è una porzione dell’ex teatro degli Intrepidi, infatti, che è stata inglobata aumentando in maniera considerevole lo spazio totale. Ovviamente ogni locale – in seguito ai lavori di ristrutturazione – è stato messo a norma per renderlo disponibile per chi è disabile o ha difficoltà a muoversi, con rampe e ascensori esterni che fanno la gioia anche delle mamme e dei papà che devono portare passeggini e carrozzine.

    Il percorso museale comincia con il racconto delle varie fasi che hanno portato alla realizzazione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, un percorso che è iniziato negli ultimi anni del XIII secolo con i lavori avviati sui resti di Santa Reparata. Fu Arnolfo di Cambio il responsabile del progetto, proprio colui che in pochi anni permise a Firenze di cambiare aspetto con Santa Croce, Santa Maria Novella, Palazzo Vecchio e – appunto – il Duomo. Anche Giotto pare abbia lavorato alla struttura, occupandosi della costruzione del campanile intorno al 1334.

    Ma i nomi di prestigio che si sono alternati con il trascorrere degli anni sono stati davvero tanti, da Francesco Talenti ad Andrea Pisano, anche se ovviamente il più importante è quello di Brunelleschi, il vincitore del concorso organizzato per la realizzazione della cupola. Non tutti sanno, comunque, che la facciata che possiamo vedere attualmente non è quella originale, ma – anzi – ha una storia molto più recente, essendo stata costruita a partire dal 1871 e conclusa nel 1887.

    Tra i vari punti di interesse del Museo dell’Opera del Duomo, il più intrigante è rappresentato dalla sala dell’ex teatro, dove è stata ricostruita la facciata antica del Duomo: per i turisti, è come salire a bordo della macchina del tempo per intraprendere un viaggio a ritroso nei secoli. Nella stessa sala si possono osservare anche le porte del battistero: non si tratta di copie fedelmente riprodotte ma degli originali, con la porta del Paradiso e la porta Nord che furono prelevate da piazza Duomo e, dopo la terribile alluvione, restaurate. Per concludere la visita, non c’è niente di più adatto di un passaggio all’ultimo piano in terrazza: si ha quasi la sensazione di poter toccare la cupola.

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